Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la nuova stagione 2018/2019

Pappano inaugura con West Side Story di Bernstein, il ritorno di Petrenko e Adams, il debutto di Gardiner nella nuova stagione dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma

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L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma inaugura il 12 ottobre la nuova stagione sinfonica 2018/2019 con la versione da concerto di West Side Story, il più celebre dei musical di Leonard Bernstein: sul podio, il direttore musicale Sir Antonio Pappano dopo l’esecuzione dell’integrale delle Sinfonie del compositore statunitense, già Presidente onorario di Santa Cecilia dal 1983 al 1990.

L’omaggio conclusivo a Bernstein, in occasione del centenario della sua nascita, coinvolge anche l’Orchestra, il Coro di Santa Cecilia e un cast internazionale, Nadine Sierra, Alek Shrader, Jessica Vosk e Mark Stone, Aigul Akhmetshina, nella prima assoluta della versione sinfonica del musical ispirato alla tragedia shakespeariana di Romeo e Giulietta, West Side Story.

Può sembrare commerciale eseguire West Side Story, ma è una grande sfida eseguire la versione da concerto” spiega Pappano impegnato nelle prove della Nona di Mahler, in programma da oggi a sabato.

Fra tre importanti tour europei e una lunga tournée in Asia, l’Orchestra di Santa Cecilia sarà diretta ancora da Pappano che torna sul podio romano per sette concerti: a novembre con un programma tutto russo, con la Sinfonia n. 4 di Čajkovskij e il Concerto per pianoforte n. 3 di Rachmaninoff interpretato da Daniil Trifonov.

Voglio segnalare fra gli appuntamenti importanti quest’anno – continua Pappano – il ritorno della seconda scuola viennese abbinati con pezzi diversi, il Concerto per violino di Alban Berg interpretato da Gil Shaham che sarà accostato al Requiem di Mozart. Anche nella nuova stagione non cerchiamo solo personaggi che possano dirigere la mia orchestra e che batata il ritmo, ma vogliamo persone che abbiamo qualcosa da dire. Puntiamo sempre al dettaglio e alla cura delle piccole cose”.

Pappano torna in sala a febbraio con un programma dedicato a Gershwin, filone americano della stagione con la monumentale Sinfonia n. 8 di Bruckner e la violinista Lisa Batiashvili, già artista in residence, nel Concerto per violino n.1 di Bartók, a giugno con Te Deum di Haydn e la cantata Giovanna DArco di Rossini interpretati dal mezzosoprano statunitense Joyce DiDonato.

Ma anche le altre bacchette della nuova stagione di Santa Cecilia sono straordinarie: da segnalare a metà marzo il debutto sul podio di Santa Cecilia di Sir John Eliot Gardiner, direttore inglese che dirige per la prima volta l’Orchestra romana con un programma tutto dedicato a Berlioz (Carnevale romano e l’Aroldo in Itali,), il ritorno di Kirill Petrenko con la Nona di Beethoven e di John Adams (a novembre) che torna per la seconda volta dopo ventanni di assenza a Roma per dirigere, in coproduzione con Romaeuropa Festival in prima esecuzione italiana, il suo oratorio The Gospel according to the other Mary, personale rilettura della Passione di Cristo con un cast internazionale. Tre le produzioni affidate al Direttore ospite principale dell’Accademia, il finlandese Mikko Franck, a novembre con l’omaggio a Sibelius (la Sinfonia n. 2) e il Concerto per violoncello di Lalo con Sol Gabetta, a febbraio con un programma tutto dedicato a Ravel che include il pirotecnico Concerto in Sol interpretato dall’estro di Jean-Yves Thibaudet, a maggio per la Sinfonia n. 2 Resurrezione di Mahler.

Ma fra i protagonisti dei ventotto concerti sinfonici della stagione e tre orchestre ospiti (l’Orchestre de Chambre de Lausanne, la Filarmonica di San Pietroburgo , Les Musiciens du Louvre,) non mancano altri grandi direttori: attesi i doppi appuntamenti del Direttore Onorario Yuri Temirkanov impegnato a gennaio con la Sinfonia n. 4 “La vita celestiale” di Mahler e a maggio alla guida della ‘sua’ Filarmonica di San Pietroburgo con un programma all’insegna della Russia nell’imperdibile concerto Concerto per violino di Čajkovskij interpretato da Sayaka Shoji.

Tornano anche Myung-Whun Chung con la Patetica di Čajkovskij e i Vier letze Lieder di Richard Strauss, Daniele Gatti con il Concerto per pianoforte n. 2 interpretato da Yefim Bronfman anche in recital con Schumann-Debussy-Schubert, Manfred Honeck, molto amato dal pubblico romano con un programma dedicato a Mozart, Haydn e a Beethoven con il Concerto per pianoforte n. 3 interpretato da Paul Lewis al debutto a Santa Cecilia, il violinista greco Leonidas Kavakos nelle vesti di direttore a dicembre la Sinfonia n. 6 di Bruckner e il Concerto per corno n. 2 di Mozart, il venezuelano Gustavo Dudamel che chiude la stagione a metà giugno con un programma dedicato a Beethoven. Torna anche Andrés Orozco- Estrada nella “Leningrado” di Šostakovi

e in Noche Oscura, del 1951, omaggio corale a Petrassi, ma per la terza stagione di seguito torna anche il giovane Jakub Hrůša con una selezione delle Danze Ungheresi di Brahms (orchestrata da Dvořák) e il Concerto per violino di Dvořák eseguito dalla star del violino Joshua Bell. Tanti i protagonisti che animeranno le stagioni di Santa Cecilia, i grandi pianisti, tra cui Emanuel Ax per il Concerto per pianoforte n. 1 di Beethoven, le sorelle Katia e Marielle Labèque dirette da Semyon Bychkov con una rarità, Concerto per due pianoforti di Max Bruch, Benedetto Lupo nel Concerto per pianoforte e orchestra di Skrjabin, ma non mancano i debutti, con il giovane pianista parigino Lucas Debargue (premio della critica al Concorso Čajkovskij del 2015) con l’Orchestre de Chambre de Lausanne diretta da Joshua Weilerstein per il Concerto per pianoforte e orchestra n. 23 K 488 di Mozart.

La stagione da camera, 18 i concerti in programma, si apre il 15 ottobre con la Petite Messe Solennelle di Rossini scelta in occasione del 150esimo anniversario della morte del compositore pesarese: a Michele Campanella, al pianoforte insieme a Monica Leone e al Coro dellAccademia si affianca a un cast d’eccezione, Mariella Devia, Sara Mingardo, Sergey Romanovsky e Michele Pertusi.

È in collaborazione con il Beppu Festival giapponese l’appuntamento con la pianista Martha Argerich, il violoncellista Misha Maisky, le violiniste Sayaka Shoji e Kyoko Takezawa e l’Ensemble Solisti dell’Accademia di Santa Cecilia diretti da Antonio Pappano, anche al pianoforte, per la Sonata per violoncello e pianoforte di Šostakovič e Il carnevale degli animali di Saint –Saëns, ma il cartellone vede il ritorno del pianista ungherese Andras Schiff, dopo quattro anni di assenza, fra Mendelssohn e Beethoven, Alexandre Tharaud, fra Rameau e Beethoven, di Grigory Sokolov e Radu Lupu fra Schumann e Schubert. Spazio anche all’Accademia Barocca di Santa Cecilia diretta da Federico Maria Sardelli, alla musica barocca con Trevor Pinnock, Emmanuel Pahud, Jonathan Manson, agli Archi di Santa Cecilia diretti da Luigi Piovano con un programma tutto Mozart, ai Les Musiciens du Louvre, Orchestra che spicca per il repertorio barocco francese fondata e diretta da Marc Minkowski e al Coro della Cappella Sistina diretto da Mons. Massimo Palombella.

Presente in occasione dell’affollatissima conferenza stampa della nuova stagione anche il Sindaco Virginia Raggi che ha ricordato con entusiasmo il successo dell’Accademia di Santa Cecilia a Roma e all’estero sottolineando “una stagione che consente di usufruire della musica, anche gratuitamente, aprendo gli spazi alla città”. L’apertura al pubblico e al nuovo pubblico sembra essere uno degli obiettivi condivisi anche dal Presidente della Regione Lazio Luca Zingaretti che sottolinea “la vitalità e l’ambizione della stagione” e l’impegno a “incentivare la presenza dei giovani e aiutare la ricostruzione morale delle zone terremotate”.

Inauguriamo la stagione sinfonica 2019/2020 con la musica visionaria di Berlioz e il suo Requiem – anticipa Michele dall’Ongaro Presidente-Sovrintendente dell’Accademia di Santa Cecilia confermando il bilancio economico positivo dell’ultimo anno e ricordando le importanti tournée in programma anche per il prossimo anno senza tralasciare che i prezzi dei biglietti e degli abbonamenti, anche con un’offerta del genere, restano gli stessi a fronte di una serie di agevolazioni.

Tornano gli appuntamenti per i giovani, i ragazzi, i bambini, confermati prezzi agevolati tra cui lo speciale under 30 (con abbonamenti a partire da 110 euro) e per i giovani fino a 18 anni viene offerta la possibilità ingresso non numerato omaggio per i concerti sinfonici e cameristici se accompagnati da un adulto (che avrà uno sconto del 10%), da ritirare al botteghino prima del concerto, ma fino ad esaurimento dei posti disponibili)

Partirà dal 15 maggio la campagna abbonamenti anche nella sede storica di Via Vittoria mentre la conferma degli abbonamenti deve essere effettuata entro il 1° luglio, info e dettagli su www.santacecilia.it/stagione.

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