IUC, Frederic Rzewski interpreta “The People United Will Never Be Defeated!”

Il capolavoro pianistico in 36 variazioni del compositore e sperimentatore americano, il 26 marzo alle 20.30 in Aula Magna dell’Università La Sapienza di Roma

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frederic-rzewskiPrendete un tema, orecchiabile, simbolo della lotta contro tutte le dittature. Prendete un compositore, sperimentatore, pianista dalla tecnica straordinaria che l’ha rielaborato in una serie di 36 variazioni e l’evento è servito: Frederic Rzewski interpreta The People United Will Never Be Defeated! Il suo capolavoro pianistico per la stagione della IUC a Roma (martedì 26 marzo alle 20,30 in Aula Magna dell’Università La Sapienza).

Considerate l’equivalente novecentesco delle Variazioni Goldberg di Bach e delle Diabelli di Beethoven (entrambe già nell’attuale stagione della IUC) The People United Will Never Be Defeated! È diventato ormai un classico, un’opera monumentale di 36 variazioni virtuosistiche che partono da El pueblo unido jamás será vencido di Sergio Ortega e del gruppo musicale Quilapayún. Arrivata al successo grazie all’interpretazione degli Inti Illimani, la canzone divenne rapidamente il simbolo della lotta contro la dittatura in Cile di Pinochet, ma anche contro tutte le dittature, canto di protesta durante la contestazione studentesca.

La strada di Rzewski incontra El pueblo unido nel 1975, grazie alla commissione – richiesta della pianista brasiliana Ursula Oppens, che che fu anche la prima interprete: il compositore – pianista statunitense costruisce le 36 (brevi) variazioni intorno alla canzone in in sei gruppi di sei.

Ma all’interno c’è di tutto: le variazioni si sviluppano all’insegna della sperimentazione, delle citazioni colte (di lotte di sinistra come le citazioni di Bandiera rossa, al n. 13, o di Solidaritätslied di Bertolt Brecht e Hanns Eisler, la n. 26) inserite fra la grandiosità del linguaggio musicale del romanticismo e la pantonalità. Indispensabile la straordinaria tecnica classica dello strumento che il pianista deve padroneggiare per affrontare il virtuosismo della partitura, ma non deve neppure lesinare di spontaneità, di un certo grado di sfacciataggine, fischiando o facendo sbattere il coperchio del pianoforte. E deve anche saper improvvisare, per far fronte alla trentaseiesima variazione che prevede una cadenza (opzionale) da improvvisare liberamente prima di chiudere circolarmente con il tema iniziale che resta invariato.

La monumentale The People United Will Never Be Defeated! Di Rzewski rappresenta la summa della sua concezione di musica che spesso si ispira a eventi socio-storico-politici senza rinunciare all’improvvisazione e alla musica come processo collettivo: d’altra parte Rzewski è stato co-fondatore di Musica Elettronica Viva con Alvin Curran e Richard Teitelbaum e prima di tornare negli States, a New York, nel 1971, dove è diventato anche professore di composizione, ha trascorso molti anni in Italia dove ha intrapreso un viaggio formativo e ha studiato con Luigi Dallapiccola, cominciando una carriera come interprete di “musica contemporanea” per pianoforte, spesso con elementi d’improvvisazione. Adesso Frederic Rzewski torna in Italia dopo tanti anni di assenza con il suo capolavoro virtuosistico che introdurrà oggi pomeriggio (lunedì 25 marzo alle 17.00)

Biglietti per il concerto di martedì 26 in Aula Magna: interi: da 15 euro a 25 euro, più prevendita, Giovani: under 30: 8 euro; under 18: 5 euro, info per il pubblico: tel. 06 3610051/52, www.concertiiuc.itbotteghino@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it.

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