Va tutto bene

Dall'8 al 12 maggio presso lo Spazio Tertulliano, Milano

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Va tutto beneOyes vince il Premio Hystrio Iceberg 2018 ed è tra le nuove compagnie di rilevanza nazionale under 35 riconosciuta del Ministero dei Beni Culturali.

Il gruppo è per tre stagioni vincitore di NEXT- laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo (Progetto di Regione Lombardia e Agis), ottenendo la presenza dei suoi spettacoli nei più importanti teatri e circuiti nazionali, tra cui il Piccolo Teatro di Milano a novembre del 2018 con Io non sono un gabbiano.

Va tutto bene ha debuttato per la prima volta al Teatro dei Filodrammatici nel 2014, per poi tornare a Milano, prima allo spazio Tertulliano e poi al Teatro Elfo Puccini, realizzando sempre il tutto esaurito.

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SINOSSI E NOTE

Va tutto bene è una tragicommedia sul tema dell’abbandono, declinato in diverse forme.

Ce ne parla il regista Stefano Cordella: “I personaggi nascono da improvvisazioni e riflessioni condivise, dalla messa in comune di spunti, letture e suggestioni da parte di tutti. Ne esce un banchetto variegato, popolato da personaggi fragili e spudorati, in equilibrio tra le parole dette e quelle che rimangono incastrate nello stomaco. Ogni personaggio affronta l’abbandono a suo modo e ci mostra le crepe che lo rendono meravigliosamente umano”.

Uno spettacolo delicato e divertente, mai cinico, che tratta temi universali come la famiglia, la morte, l’amore e il sesso, in cui tutti si barcamenano in una danza buffa e disperata verso la ricerca della felicità.

Al centro della vicenda c’è Attilio, figlio quasi diciottenne che deve fare i conti con l’ingombrante assenza del padre Ruggero e con la frustrante presenza della madre Annamaria, totalmente anestetizzata dalla televisione. Attilio si affida all’amico Edo, che si pone nei suoi confronti come un vero e proprio maestro di vita, guidandolo verso un discutibile viaggio alla ricerca della felicità. Solo l’arrivo della bellissima e misteriosa Lilly, venuta direttamente dal Paradise per portare notizie di Ruggero, sconvolgerà la vita di Attilio costringendolo alla resa dei conti con il padre e a mettere in discussione gli insegnamenti di Edo.

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Ideazione e regia Stefano Cordella

con Vanessa Korn, Dario Merlini, Umberto Terruso, Paola Tintinelli, Fabio Zulli

disegno luci Christian Laface/Giuliano Almerighi

scene e costumi Mara De Matteis

aiuto regia Umberto Terruso

ass. regia Daniele Crasti, Francesco Meola

organizzazione Valeria Brizzi e Carolina Pedrizzetti

Produzione Oyes

Con il sostegno di Mibac, Fondazione Cariplo, Teatro dei Filodrammatici

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Motivazione PREMIO HYSTRIO ICEBERG 2018 – Compagnia Oyes

Nell’osservare il percorso artistico degli Oyes, si percepisce un chiaro senso di solidità. Sono infatti un gruppo numeroso ma senza isterismi, caratterizzato da poche ma pensatissime produzioni, con un brillante lavoro organizzativo alle spalle e la capacità di vincere in scioltezza premi e bandi, diventando in breve una realtà riconosciuta su scala nazionale. Ma in questa concretezza si aprono anche improvvisi squarci di sana follia. Come ad esempio riscrivere Cechov calandolo nel contemporaneo in Vania o in Io non sono un gabbiano. È stato proprio questo azzardo, il coraggio di guardare in faccia la tigre senza uscirne con le ossa rotte, a segnare una svolta nella giovane compagnia nata nel 2010 intorno a un gruppo di diplomati dell’Accademia dei Filodrammatici, dandole una riconoscibilità artistica sempre più precisa. Le drammaturgie originali, come Va tutto bene o Il preferito, divengono così ispirazione per uno sguardo registico maturo, capace di intrecciare la propria autorialità con la semplicità del segno estetico e con un senso collettivo del fare teatro. Per la serietà con cui stanno facendo crescere un progetto ambizioso e per quel pizzico di sfrontatezza creativa che da sempre caratterizza i talenti più belli assegniamo alla Compagnia Oyes il Premio Hystrio Iceberg 2018.

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BIOGRAFIA DELLA COMPAGNIA

Òyes nasce nel 2010 attorno ad un nucleo di attori diplomati all’Accademia dei Filodrammatici di Milano. 

Da subito la compagnia si concentra sulle crepe e le aporie che osserva nella società e da lì parte per creare drammaturgie originali, sviluppate collettivamente attraverso scritture sceniche ed improvvisazioni. La volontà è quella di mantenere sempre vivo il processo di ricerca di nuovi linguaggi, stili e materiali drammaturgici, senza perdere il confronto con la tradizione, i grandi autori classici e contemporanei.

Il primo lavoro della compagnia, Effetto Lucifero, ispirato all’Esperimento Carcerario di Stanford, vince il Premio Giovani Realtà del Teatro 2010 ed è finalista al premio Tondelli 2011 per la drammaturgia. Òyes inizia così una residenza triennale presso il Teatro Filodrammatici di Milano che ospiterà negli anni seguenti Luminescienz, drammaturgia originale che indaga il mondo delle sette religiose, e Va tutto bene, prima drammaturgia collettiva che, attraverso i toni della tragicommedia, sviscera il tema dell’abbandono.

Nel 2015 il debutto di Vania segna un passo decisivo per Òyes che sceglie di confrontarsi con i testi di A. Cechov e dà vita ad una drammaturgia originale ispirata ai temi e ai personaggi principali di Zio Vanja.

Vania ottiene numerosi riconoscimenti tra cui il Premio Giovani Realtà del Teatro 2015. Nel 2016 approda a importanti festival come Primavera dei Teatri di Castrovillari e Trasparenze di Modena, fa parte della selezione di NEXT- laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo 2016/2017 di Regione Lombardia e Agis ed è finalista IN BOX 2017.

Con il progetto T.R.E. – Teatro in Rete per Emergere Òyes si aggiudica il bando f-Under35 per le imprese culturali (in collaborazione con Teatro dei Gordi e Teatro Presente) che gli permette di intraprendere un fondamentale processo di strutturazione organizzativa, incrementando nettamente la circuitazione degli spettacoli.

Nel giugno del 2017, con il debutto di Io non sono un gabbiano all’interno del festival Primavera dei teatri, Òyes si conferma realtà emergente riconosciuta a livello nazionale da parte di critica, pubblico e operatori del settore. Rientrando per la seconda volta nella selezione di NEXT- laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo 2017/2018, ottiene l’inserimento nelle stagioni di importanti teatri e circuiti nazionali tra cui Piccolo Teatro di Milano, Fondazione Piemonte dal Vivo, Teatro Stabile del Veneto e Teatro Pubblico Pugliese.

L’ultima produzione, Schianto, menzione speciale Forever Young 2017-2018 – La Corte Ospitale, ha circuitato in alcuni importanti teatri italiani grazie a NEXT- laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo 2018/2019.

Nel 2018 Oyes vince il Premio Hystrio Iceberg come migliore compagnia emergente italiana.

E’ tra le cinque imprese di produzione under 35 riconosciute dal Mibac per il triennio 18-20 come destinatarie del FUS, inoltre ha vinto il bando Cultura Sostenibile di Fondazione Cariplo con il progetto MetaStrada per il triennio 19-21. 

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