“Nellie Bly” e “Morgana”

Due esempi a fumetti del potere femminile

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In un momento in cui il concetto di femminismo viene falsato e l’arte del fumetto viene relegata a un semplice passatempo per bambini, il connubio di questi due fattori può essere l’unica soluzione per dar vita a un prodotto comunicativo e di successo. Tra i titoli che hanno invaso lo stand della casa editrice Tunué al Lucca Comics & Games di quest’anno, compaiono di fatto quelli di “Nellie Bly” e “Morgana”: due letture uniche delle omonime protagoniste, della loro e della nostra storia.

Nellie BlyLuciana Cimino dà sapientemente voce con la sua penna al coraggio e alla determinazione della prima giovane donna, e alle sue difficoltà ad affermarsi come giornalista di cronaca nell’America di fine Ottocento. Dalla sua indagine sotto copertura all’interno di un manicomio femminile, volta a denunciare i soprusi subiti dalle pazienti, al giro del mondo in 72 giorni; Nellie Bly vuole imporsi come un modello per le donne della sua generazione e di quelle successive spronandole a lottare contro le convinzioni sociali, che le vedevano (e forse le vedono ancora?) destinate soltanto alla cura del focolare domestico, quindi alla rinuncia ai propri sogni. Il fumetto, cui Sergio Algozzino dà corpo con un tratto sottile e, allo stesso stesso tempo, marcato, espone coerentemente la tematica femminista; spesso trattata solo come una risposta aggressiva al punto di vista maschile. In questo senso le immagini dalle nuances rétro non potrebbero essere più evocative: Nellie Bly viene letteralmente tratteggiata come una rivoluzionaria del suo tempo, intenta a parlare per i più deboli, sovrapponendo la sua storia con quella dell’aspirante giornalista Miriam ed eludendo qualsiasi sua caratterizzazione come un’arrivista alla ricerca di fama o potere.

MorganaLe immagini di Stéphane Fert dai contorni più delicati, degne di essere incorniciate come se ognuna di esse fosse un quadro, invece descrivono o meglio sovvertono la leggenda della Tavola Rotonda eleggendone come protagonista la fata Morgana. Dopo la morte del padre e grazie agli insegnamenti del Mago Merlino, la protagonista diviene custode di un potere che dovrebbe consentirle di impadronirsi del suo destino di regina; purtroppo Morgana non ha fatto i conti con il fratellastro Artù, presto incoronato come re nel momento in cui riesce a estrarre Excalibur dalla roccia. La sete di vendetta e il desiderio di legittimazione consentono però all’aspirante sovrana di accedere a un mondo di verità nascoste manipolato, fin dalla suo infanzia, da Merlino.

Alla stregua di Nellie Bly, la missione della fata diverrà quella di governare una realtà lontana dalle menzogne della corte e dalle sue consuetudini sconfiggendo gli ingannatori con le loro stesse armi: false illusioni. E la protagonista comprenderà che il suo destino è molto più grande di quello che si era prestabilita, dunque del potere che può conferire un trono: una volta cambiato per sempre il fasto della corte, si rifugia nella foresta divenendo guardiana di Excalibur ed elettrice del vero, degno governante di un regno basato sull’onestà.

Si può pensare che un genere, come quello del fumetto, alleggerisca il peso di temi importanti, quale il femminismo, che interessano fortemente i nostri giorni; in realtà, la sua restituzione in immagini ne rende tanto più concreta la necessità di attenzione soprattutto per mezzo di figure inizialmente isolate, al margine di due concezioni di società tanto diverse tra loro. La casa editrice Tunué si è da sempre distinta per la profondità, la sensibilità con cui disegna personaggi e storie, unici nel prendere vita tra le pagine dei fumetti. Se dunque volete aprirvi alla nona arte e divenire protagonisti di immagini che parlano un po’ di tutti noi, iniziate da Nellie Bly, Morgana e gli altri eroi di Tunué!

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