Gli Sposi. A Romanian tragedy

Il 14 febbraio, ore 21, al Teatro Astra, Vicenza

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Gli SposiÈ un ritorno atteso, quello di Frosini / Timpano al Teatro Astra. Dopo il successo della scorsa stagione con “Acqua di colonia”, feroce dispositivo di smascheramento dei 60 anni dimenticati di colonialismo italiano in Africa, la compagnia romana esponente di spicco della nuova drammaturgia contemporanea torna sul palcoscenico vicentino con la nuova, geniale tappa del suo percorso di decostruzione delle narrazioni della Storia (vedi anche i pluripremiati “Dux in scatola”, sul trafugamento del cadavere di Mussolini, “Risorgimento pop”, con Mazzini mummificato e “Aldo morto”, dolente viaggio nella vicenda Moro) e di analisi delle derive antropologiche della società a partire da un vasto materiale di riferimenti, dall’accademico al popolare, che costituiscono l’immaginario e la coscienza contemporanei. “GLI SPOSI. A ROMANIAN TRAGEDY” – questo il titolo del nuovo lavoro – affonda ora in un’altra, controversa pagina collettiva – quella della dittatura comunista di Ceausescu in Romania. L’appuntamento, in unica regionale, è per venerdì 14 febbraio (ore 21) all’interno di “TERRESTRI 2019/20″, il progetto curato da La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale per il Comune di Vicenza con il sostegno di Ministero dei Beni e le Attività culturali e Regione Veneto.

Finalista ai Premi Ubu 2019 come Miglior nuovo testo straniero o scrittura drammaturgica, “GLI SPOSI” è un testo originale del pluripremiato drammaturgo francese David Lescot, nell’apprezzata traduzione di Attilio Scarpellini e ridotto dagli stessi Frosini e Timpano, che firmano anche la regia dello spettacolo. Completano i credits Omar Scala (disegno luci), Alessandro Ratti (scene e costumi), Lorenzo Letizia (collaborazione artistica), Camilla Fraticelli (assistente alla regia) e Valerio Malorni (voce off).

Protagonisti della piéce sono Nicolae Ceausescu ed Elena Petrescu, la coppia di tiranni sanguinari e capricciosi che, saliti al potere nel 1967, hanno tenuto in ginocchio il popolo rumeno per oltre vent’anni, per poi finire giustiziati davanti alle telecamere, sotto gli occhi del mondo, il 25 dicembre 1989. “Ma questi moderni MacBeth e Lady MacBeth – spiegano i due attori e autori romani che, come scrive Massimo Marino su doppiozero, “a ogni prova si rivelano sempre più dirompenti” – sono anche una coppia di sposi mediocre e grottesca. Persone molto ordinarie, nella Romania del XX secolo. Entrambi vengono dalla campagna. Si ritrovano a militare nel Partito Comunista. Niente sembra distinguerli dai loro compagni. Tranne il fatto che sono un po’ meno dotati della media. Creature senza smalto in un mondo senza orizzonte. Erano così come ce li hanno raccontati? Che ne è stato del Comunismo? E qual è stato il destino della Romania dopo la loro caduta?”.

“Il testo di Lescot – spiega Scarpellini – segue passo dopo passo, dalla nascita alla morte, la resistibile e quasi casuale ascesa dei coniugi Ceausescu, dalle oscure origini contadine fino ai vertici della Romania comunista. Un’ascesa nel grottesco di un’esilarante commedia nera, scandita dalla stupefacente mancanza di qualità dei due Macbeth dei Balcani, poco dotati e fallimentari in tutto, tranne che nel gioco in cui primeggiano gli uomini privi di vocazione e di qualità: il potere”.

“‘Gli sposi’ è la storia di un’ordinaria coppia di potere – concludono Frosini e Timpano -. Due tiranni cinici ed esaltati dal delirio di onnipotenza, ma anche due comuni pensionati, due povere figure anche un po’ tenere e indifese. Abbiamo cercato di lavorare su un equilibrio tra distanza e vicinanza, e di innestare l’ambiguità in tutta la costruzione scenica, disseminando piccole crepe critiche che potessero innescare domande sulla narrazione monolitica dell’Occidente capitalista, democratico e trionfante, e su di noi che, oggi, facciamo parte di essa”.

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Biglietti: € 15 l’intero, € 12 il ridotto, € 10 per gruppi di minimo 10 persone e € 8,50 per i corsisti delle scuole di teatro e danza della città.

Ancora disponibili i carnet a 5 spettacoli a scelta (intero € 65, ridotto € 55). Per gli studenti delle scuole superiori, disponibile Astra Card per 5 ingressi, utilizzabile anche da più persone per lo stesso spettacolo, al costo di € 25.

Biglietti, carnet e Astra Card sono acquistabili presso l’Ufficio del Teatro Astra (Contrà Barche 55) con i seguenti orari: dal mercoledì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17.45. Saranno a acquistabili anche on-line sul sito del Teatro Astra.

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