Dark

Una serie eclettica ed originale. Per chi apprezza il genere thriller-fantascientifico, si tratta di un vero e proprio must-see. Disponibile su Netflix

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DarkPenso proprio che Dark possa essere definita una delle serie televisive più belle e complesse degli ultimi tempi. Proprio a causa della sua complessità, nonché del tema fantascientifico, vi premetto che non siamo di fronte ad una serie che può piacere a tutti.

Se state svogliatamente girando tra i titoli, cercando qualcosa di nuovo da far scorrere in sottofondo mentre state stirando o sfaccendando per casa, allora vi sconsiglio di cominciare Dark.

Serve tanta concentrazione, memoria visiva e talvolta ammetto di essere dovuta andare a spolverare qualche vecchio episodio per capire quello che stavo guardando.

Tuttavia sono convinta che il pubblico amante dei puzzle, o dei film alla “Inception”, apprezzerà moltissimo questa serie di cui si potrebbe parlare per ore in famiglia o con gli amici.

Ideata da Baran bo Odar e Jantje Friese, Dark è una serie tedesca, forse l’unica che abbia mai visto che non fosse un poliziesco, perciò all’inizio ero onestamente un po’ scettica. Tuttavia da subito la trama è allettante e cattura l’attenzione lasciando nello spettatore la voglia di saperne di più.
Le vicende si svolgono in un tranquillo paesino chiamato Winden, in Germania.

DarkAd ogni modo, dopo aver letto abbastanza libri di Stephen King, ho imparato che un “paesino tranquillo” solitamente risulta essere l’esatto opposto.
E infatti la comunità di Winden, dove solitamente accade poco o nulla, è gettata nell’angoscia dalla scomparsa di due bambini che sembrano svaniti come nebbia al sole.
Si incontrano subito i personaggi chiave, che seguiremo nel corso della serie, che fanno tutti parte di una delle quattro famiglie coinvolte nei misteri di Winden: i Nielsen, i Doppler, i Tiedemann ed i Kahnwald.

Vi consiglio di cercare di memorizzare bene i nomi, soprattutto nei primi episodi, perché essendoci ormai abituati a nomi italiani, o a quelli inglesi, sarà più complesso ricordarsi di Ulrich o Magnus. Tuttavia non l’ho trovato fastidioso, al contrario direi che è stato piacevole riuscire a scoprire un po’ di nomi tedeschi.

Dopo esservi ambientati, avendo fatto conoscenza con i protagonisti e con i luoghi del paese, inizierete a seguire i temi cardine: il tempo e il destino.
Si potrebbero scrivere trattati su entrambi gli argomenti, senza contare che l’uomo si interroga su questo dall’alba dei tempi.
Tutti noi, almeno una volta nella vita, ci siamo chiesti “Mi è successo questo perché ero predestinato oppure è tutto un caso? C’è un piano e siamo tutti guidati da un invisibile burattinaio?”

Bene…tanto per farla ancora più complicata uniamo questa domanda al fatto che, plausibilmente, se ci fosse un piano per ognuno di noi vorrebbe altrettanto dire che siamo tutti interconnessi in una specie di “stoffa temporale” dove le azioni producono effetti predeterminati e a catena nel tempo. Dunque se si potesse viaggiare nel tempo sarebbe possibile tagliare un preciso filo e cambiare gli eventi?
È una domanda gigantesca, solo a formularla c’è da farsi venire una bella emicrania, eppure è anche il cuore di tutto quello che accade in Dark.

Se siete pronti per un po’ di fatica mentale questa serie vi offrirà grandi soddisfazioni e la ricorderete per lungo tempo.

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