Musica, teatro e racconto

Intervista agli attori Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci, protagonisti dello spettacolo "Conoscendo Mozart", andato in scena all'Arena all’aperto della Casa Teatro Ragazzi di Torino

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Conoscendo MozartA seguire il ritorno a Teatro con Conoscendo Mozart, in scena nell’inedita Arena all’aperto della Casa Teatro Ragazzi di Torino, Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci ci raccontano dei loro progetti futuri, in un contesto di cambiamento globale che in Casa Teatro coincide con il cambio di direzione artistica.

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Conoscendo Mozart apre il ciclo di accompagnamento all’ascolto a cura dell’Unione Musicale e del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino: qual è l’importanza della riscoperta della musica colta?

Pasquale Buonarota: In Italia abbiamo dei tesori: uno di questi è la Musica Classica. Forse in questo periodo la Classica è un po’ tralasciata, ragione per cui avvertiamo l’esigenza di trovare mezzi per comunicare il divertimento che deriva dall’ascolto.

Mi colpì molto apprendere che il padre di Schubert, che era un maestro, doveva conoscere la musica al pari della scrittura e della lettura: la musica è storia, bellezza, divertimento. È per questo motivo che abbiamo deciso di raccontare la musica, anziché le biografie dei grandi musicisti.

Sandro Pisci: La musica era un insegnamento obbligatorio già nel Medioevo, se non sbaglio… Devo riformulare la tua domanda, in ogni caso, perché se fosse “musica colta” sarebbe elitaria, mentre la Musica Classica ci appartiene anche se non lo sappiamo, come la Letteratura.

Lo stretto rapporto di musica e scena è del resto una costante del vostro teatro: oltre alle Favole in Forma Sonata, la musica ha un ruolo centrale anche in Peter Pan e Il Re pescatore.

Pasquale Buonarota: Il progetto de Il Re pescatore nasce proprio dalla musica di cui siamo autori: è stato ascoltando quel testo in musica che Cecilia Fonsatti, direttrice di Unione Musicale, ci ha proposto di sviluppare il progetto insieme a Conservatorio di Torino e Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani.

Io sono laureato in Storia della Musica: il rapporto tra musica e scena me lo sono sempre portato dietro…

Sandro Pisci: In effetti, in Favolosofia 2 uno dei personaggi si sentiva frustrato per non essere riuscito a coltivare la sua passione per la musica… In Teatro la musica la usi comunque, ma nel progetto Favole in Forma Sonata, che abbiamo potuto avviare per merito di Graziano Melano, ex Direttore Artistico della Casa Teatro Ragazzi e Giovani, ne abbiamo fatto un contenuto portante della trama.

Una riflessione a parte per la musica inserita in un contesto di “Teatro ambientale”: anche quest’anno proporrete le Fiabe Teatrali nella cornice delle Residenze Sabaude?

Sandro Pisci: Se n’è parlato, ma non può esserci alcuna certezza. Purtroppo, la mancanza di certezze organizzative limita la possibilità di riprendere le Guide Teatrali, ma speriamo di recuperare a settembre.

Per quest’estate, porteremo Va Va Va Van Beethoven nei giardini della Reggia di Venaria il 25 luglio; Il Re pescatore in Casa Teatro Ragazzi il 2 agosto.

Il Teatro, d’altra parte, è un forma espressiva che, come la musica, non necessita di “contenitori fisici”… Come vi state muovendo in questo periodo di riapertura dal lockdown?

Sandro Pisci: Sì, il Teatro ha bisogno soltanto degli spettatori, lo puoi fare per strada. Ed è una gran fortuna avere questo spazio alla Casa del Teatro.

Pasquale Buonarota: È per questo motivo che adesso tutti sono alla ricerca di spazi all’aperto! Non vedo l’ora di sperimentare lo spazio della Reggia di Venaria, mentre sono già entusiasta di questa Arena all’aperto allestita fuori dalla Casa del Teatro.

Dopo Beethoven e Rossini, Mozart, Schubert, Schumann e Vivaldi, ma anche Piazzolla. Cosa Accomuna questi musicisti? E quali altri “spettacoli biografici” avete in cantiere?

Pasquale Buonarota: (ride) Fino a settembre non possiamo svelare le carte! Però possiamo dirti questo: Cenerentola – Rossini all’opera è un lavoro rimasto ancora inespresso…

Poi il format delle Guide all’ascolto come Conoscendo Mozart, più divulgativo, è un progetto nuovo che sta nascendo nella complementarietà tra ascolto, racconto e Teatro.

Sandro Pisci: La musica fa pienamente parte del linguaggio parlato – come in Cenerentola, appunto; torneremo presto sul tema della dialettica tra Musica e parola.

La stagione attuale della Casa Teatro si sta ravvivando con l’estate, dopo la brusca interruzione dovuta alla pandemia. Per la nuova stagione avete qualche novità in repertorio?

Sandro Pisci: La nostra grande soddisfazione sarà riprendere la stagione interrotta. E poi non stiamo nella pelle all’idea di progettare le novità della prossima stagione con il nuovo Direttore Artistico, Emiliano Bronzino.

Pasquale Buonarota: Per noi la novità è Cenerentola – Rossini all’opera che doveva essere presentato al Festival GiocaTeatro di quest’anno insieme alle altre nuove produzioni.

Forse questa interruzione è stata un’occasione per delimitare uno spazio tra tutto ciò che abbiamo costruito e quello che faremo d’ora in avanti.

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