Intervista telefonica a Raffaele Irace

Intervista al ballerino e coreografo italiano

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In occasione del SOLOCOREOGRAFICO – SOLO DANCE FESTIVAL DANZA iniziativa che vede Torino per due giorni polo della danza internazionale, grazie all’iniziativa e sotto la direzione artistica del coreografo Raffaele Irace, che fa approdare per la prima volta, nelle serate del 5 e 6 marzo, al Teatro Café Müller di Torino, Solocoreografico, il festival per la composizione coreografica d’assolo, che per questa edizione torinese è realizzato con il contributo di Fondazione Cirko Vertigo faccio una chiacchierata-intervista (telefonica) con l’ideatore e propulsore di questa iniziativa Raffaele Irace, appunto. È sempre difficile per me, chiacchierare-intervistare qualcuno che non conosco e di cui non so nulla del percorso artistico-umano, ed invece questa volta si rivela molto più ricca e facile rispetto ad altre situazioni più “comode”. Ha una voce molto rilassante, tende a mettere tutto in modo chiaro e facile da cogliere, ed anche per me, che del mondo della danza ho solo infarinature più o meno per “sentito dire” diventa quasi tutto comprensibile. Andiamo con ordine. L’appuntamento era per le 11 del 2 Marzo, e alle 11 precise lo chiamo su Whatsapp. Dal tono con cui mi risponde capisco che apprezza la puntualità e che questa intervista non lo infastidisce, anzi. Mi anticipa di conoscere poco la realtà Italiana per quanto riguarda la critica, in generale, e lo incuriosisce il mio interesse. Gli anticipo che farò poche domande, e che mi riprometto, come è mia usanza, di vederci dal vivo davanti a qualcosa di commestibile, tipo cappuccino e brioche o altro. La prima cosa che gli chiedo è dove vive, forse Francia, Germania o Inghilterra? Abita da un po’ di anni a Francoforte sul Meno, ma è stato in molti altri paesi (come si evince dalla stringata biografia che accludo). È nato a Torino anche da un punto di vista artistico e, ci accomuna, la frequentazione del Teatro Nuovo di Torino dove si è formato e dove è anche stato ballerino solista. La domanda seguente riguarda il programma che lo vedrà impegnato in questo fine settimana. Nel programma ho letto che ci sarà tutta una parte dedicato alla video-danza. Mi interessa sapere il suo rapporto con questa tecnica e come si concilia con un artista della fisicità. Mi spiega che esistono almeno due aspetti interessanti in questa arte (lui usa questa formula), la prima riguarda artisti che operano direttamnte sulla ripresa, modificando, inserendo o togliendo elementi, uso dei colori e molte altre tecniche che tendono a modificare, arricchendolo, il prodotto-video. Il secondo rigurda coloro che operando dal vivo con più telecamere in contemporanea, decidono che tipo di prodotto mostrare in diretta, ed anche in questo caso la sensibilità artistica emerge sottolineando o mettendo in secondo piani particolari della denza dal vivo. La domanda sorge spontanea, e la risposta è anche la più ovvia, preferisce la danza davanti ad un pubblico, che con la presenza fisica crea quel rapporto fondamentale che fanno della danza, e di qualsiasi altro tipo di spettacolo dal vivo, la linfa necessaria e vitale affinchè lo scambio pubblico-attore-danzatore si realizzi. Non avendo vsto ancora nulla di Raffaele, propongo di fermare la chiacchierata, e di riprenderla più avanti, quando avrò domande più pertinenti al suo lavoro. È stato un bell’incontro, anche se telefonico e sento di avere capito qualcosa del suo mondo, fatto di fatica ma anche di leggerezza e gioia. La foto che ho scelto di Raffaele rappresenta, secondo me, l’orgoglio delle sue radici e la voglia di ironia, e di non prendersi troppo sul serio. Tipico di un vero cittadino del mondo.

Il festival si apre venerdì 5 marzo con Solocoreografico Film Night, evento visibile gratuitamente in streaming su www.niceplatform.eu, dedicato alla video-danza.

GUARDA IL LIVE DEL 5 MARZO

Sabato 6 marzo invece ha luogo la sezione performativa, momento centrale del festival, in cui, negli spazi del Teatro Café Müller, verranno presentate per Solocoreografico – Solo Dance Festival sei opere coreografiche di altrettanti artisti selezionati tramite bando o invitati direttamente al festival, cui si aggiunge il solo di un artista ospite. La serata sarà visibile in live streaming al costo di 3,50 euro per singolo ticket.

“Raffaele Irace si è diplomato come ballerino presso la Fondazione Teatro Nuovo di Torino e si è specializzato all’École-Atelier Rudra di Maurice Béjart a Losanna, Svizzera.

Nel 2005 si è laureato al DAMS in Storia del Teatro presso l’Università degli Studi di Torino. Il suo percorso di danzatore e coreografo è segnato da un forte desiderio investigativo rispetto all’arte della danza.

Durante la sua carriera interpreta le opere dei più grandi maestri e nomi internazionali della coreografia. Tra i più importanti Robert North, Mats ek, James Sutherland, Austin Hartel, Carolyn Carlson, Jacopo Godani, Maurice Béjart e William Forsythe.

Il suo metodo di insegnamento della danza contemporanea è ispirato e porta a compimento, oltre all’importante esperienza come ballerino, gli insegnamenti di maestri come Austin Hartel (Pilobolus) John Mead, Harris Mantafounis (tecnica Limon) Douglas Nielsen (tecnica Cunningham), Max Luna (Alvin Ailey – tecnica Horton), Wayne McGregor.

La costante ricerca sulle possibilità di movimento ed espressione del corpo attraverso la danza stimola anche la vena coreografica, che lo porta alla realizzazione di opere diverse per la Danza come per l’Opera e la Prosa, a livello europeo.

Negli ultimi anni, dopo una notevole esperienza come danzatore con il coreografo Jacopo Godani (per la Biennale di Venezia e il Festival Internazionale di Montepulciano), ha iniziato a indagare sul metodo di lavoro della Compagnia Forsythe di Francoforte, dove ha incontrato William Forsythe . Al Gärtnerplatz Opera House di Monaco, diretto da Henning Paar, come ballerino solista, Raffaele Irace suona “TRIO” (coreografia di W. Forsythe)

Nel 2008, rientrato in Italia, Raffaele Irace ha fondato il suo progetto artistico, la compagnia di danza The very secret dance society, che ha diretto nella sua città natale, Torino. La compagnia è invitata in tournée sia in Italia che all’estero con crescente successo (Francia, Germania, Macedonia, Turchia) in diversi festival di danza contemporanea nazionali e internazionali, ad esempio la Biennale Giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo nel 2009, la Biennale di Venezia – Dance nel 2012.

Come artisti ospiti vengono invitati nel 2013 dall’Ambasciata d’Italia in Turchia ad Ankara per le Celebrazioni della Repubblica Italiana all’estero, e per lo scambio culturale transfrontaliero internazionale Italia – Svizzera InterReg, sono chiamati come unica compagnia in rappresentanza dell’Italia.

Con la commissione coreografica “Ancestros”, spettacolo con le musiche del percussionista Bruno Genero, Irace ha debuttato al Teatro Regio di Torino nel marzo 2014. Nel 2015 la sua compagnia ha presentato il suo lavoro in una partecipazione speciale all’International Dance Gala a Münster, in Germania. La Compagnia The very secret dance society / Raffaele Irace è una compagnia di danza riconosciuta e sovvenzionata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali dal 2015 – MIBACT.

Dal 2015 al 2018 Raffaele Irace è maestro di ballo e assistente di Jacopo Godani, presso la Dresden Frankfurt Dance Company (ex The Forsythe Company).

Dal 2019 è Direttore del programma per la danza e lo spettacolo al Gallus Theatre di Francoforte – Germania. Al contempo é Maitre de Ballet ospite per la compagnia olandese Introdans, il Balletto di Stato di Ankara in Turchia, lo Skanes Dansteater di Malmo in Svezia e della Jim Wong Ballet School di Hong Kong.

Raffaele Irace è fondatore e direttore artistico di: Solocoreografico Solo Dance Festival (www.solocoreografico.com) che si svolge a Torino – Italia, Francoforte – Germania e dall’estate 2021 in Oklahoma – USA nell’ambito dell’Oklahoma International Dance Festival, e a Tunisi con il supporto del Centro Culturale Studio ElHouma. Impro_ring – danza e prossemica (www.improring.com)

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