La città senza nome: viaggio nel Sudamerica delle dittature

Venerdì 11 giugno, ore 18.30, piazzetta del Cristallo

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Il viaggio non è soltanto movimento fisico, distanza, allontanamento, ma è soprattutto evoluzione interiore, cambiamento, trasformazione, conoscenza. Dopo il lungo Lockdown, il Cristallo propone cinque spettacoli estivi dedicati al viaggio, alla voglia di interpretare il mondo e l’animo umano. Uno squarcio di utopia in una storia decadente, una ricerca di cammino in un tempo fermo, un viaggio nella complessità mentre infuria l’omologazione. Spettacoli leggeri, agili e tutti autoprodotti da giovani realtà del territorio o in regioni vicine fra cabaret, storytelling, stand up comedy e prosa. 

La prima rappresentazione sul palco all’aperto nella piazzetta del Cristallo sarà venerdì 11 giugno alle ore 18.30 con “La città senza nome”, uno spettacolo di narrazione che racconta una resistenza inventata da parte della popolazione di un paesino sudamericano a una delle tristissime dittature che hanno insanguinato il Sudamerica negli anni Settanta e Ottanta. 

In questo lavoro che unisce leggende, storie popolari e testimonianze di chi ha vissuto un America Latina lontana dalle grandi città, il protagonista si ritrova catapultato in una città abbandonata a se stessa, dove gli abitanti, figure grottesche di un’Argentina dimenticata, raccontano la loro vita e le loro speranze permettendoci così di “spiare” un passato lontano. Un tempo in cui chi leggeva troppo i giornali poteva essere considerato un ribelle, un sovversivo e fatto sparire o costretto a scappare: condannato ad un viaggio che diventava spesso (come oggi) infinito. Uno spettacolo che racconta un Sudamerica molto spesso dimenticato, che ancora oggi cerca di leccarsi le ferite della feroce violenza subita. Un racconto fantastico, una fiaba per adulti, una storia per ricordarci di non smettere mai di credere ai miracoli. Questo lavoro porta avanti una ricerca artistica, nata in occasione del Festival Internazionale di Storytelling del 2018, tra Matteo Campagnol e Lucas Joaquin Da Tos che ha come obiettivo quella di tentare di unire linguaggi come la narrazione, la maschera e la musica in un unico linguaggio scenico.

Per partecipare alla serata serve la prenotazione del posto che si può fare inviando a mail a prenotazioni@teatrocristallo.it