Anna Maria Lombardi, cartoline di verità

Intervista all'autrice e poetessa italiana

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Anna Maria Lombardi, laureata in Filosofia, Psicologa e Psicoterapeuta, autrice e poetessa è nata nella Città d’Arte di San Severo (FG) e risiede a Bonate Sotto in provincia di Bergamo, animo poliedrico e ricercatrice indomabile della bellezza e della verità. Ha ricevuto Premi alla Carriera, molti Primi premi, Trofei, Premi speciali, della Critica e altri riconoscimenti di rilievo sia per i libri pubblicati sia per le raccolte poetiche,artistico-letterarie da lei concepite e curate, aventi tutte carattere di beneficenza, che per i singoli componimenti e silloge inedite, oltre che essere stata iscritta in diversi Albi d’Oro. Le sue poesie,oltre che nei 14 volumi in totale da lei pubblicati le troviamo in molteplici antologie cartacee e non, riviste nazionali ed estere e siti on line. L’Autrice, che è attiva come partecipante e ideatrice di eventi nazionali, ha scritto articoli, recensioni e prefazioni ed è giurata in importanti concorsi letterari Nazionali e Internazionali. Ha fondato il Movimento Internazionale Artistico Letterario – Group, di cui è la Presidente, presente anche come gruppo Facebook, allo scopo di promuovere e favorire lo sviluppo, lo scambio e la diffusione della cultura, della poesia, della letteratura e dell’arte. In particolare, La Poetessa porta con forza avanti l’idea che la poesia e più in generale l’arte, è strumento sia personale che collettivo di prevenzione e di crescita individuale e della società tutta, Tale ruolo, per così dire “pedagogico”, viene svolto in quanto ogni disciplina, nella propria specificità, è elemento di comunicazione ed espressione creativa dell’animo umano e favorisce a mantenere la salute psicofisica dell’individuo, autore, per mezzo del processo immaginativo, di scavo interiore e di catarsi. Dall’altra parte,anche il fruitore ne è coinvolto poiché rispecchiandosi con le opere nei vari significati si arricchisce di nuovi o diversi valori. La Lombardi, tra i molteplici interessi, ama dare voce a ciò che definisce il canto dell’anima e per la stessa “Scrivere poesie, come ogni forma d’arte, fa parte del bisogno dell’uomo di creare, raccontare e raccontarsi, di volare in alto con la fantasia verso lidi antichi o non ancora esplorati”. Nelle sue poesie esprime un alto contenuto di ricerca dei significati interni al suo mondo ed esterni, e di forma usando parole comprensibili a tutti, seppure ricercate, pur usando le metafore e la brevità descrittiva.. “Per la poetessa la parola è generatrice di rimandi, di sfumature, di variazioni; ella commossa interpreta la dolorosa realtà della nostra esistenza, ci offre un quadro suggestivo e vivace delle esperienze umane, palesa le molteplici forme in cui l’uomo, in maniera dinamica e propulsiva, ha la possibilità di progettare il futuro. In un’epoca in cui si è persa la prospettiva idealistica della realtà, la poesia di Anna Maria Lombardi scandaglia a fondo l’animo umano, per rimettere al centro l’uomo stesso e le sue debolezze. Le diverse riflessioni, pur calate nella quotidianità e nell’esperienza viva e vissuta dell’autrice, danno l’idea di un pensiero impegnato e generoso, in cui domina il desiderio di comprendere non solo gli uomini, ma la vita e l’universo” si dirà nella prefazione al suo ultimo libro “Cartoline da Alétheia”. Si potrebbe aggiungere molto altro. Ma lasciamo che siano le sue parole a raccontarci qualcosa in più.

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Ci vuoi raccontare di cosa parla questo tuo ultimo lavoro letterario?

L’artista in generale, il poeta in modo particolare, attraverso la sua opera d’arte ci riconsegna tratti del suo mondo, ma anche di quello degli altri e di tutto ciò che lo circonda: pezzi di verità sulle cose e sulla persona di chi scrive. Verità intesa come messa in luce, svelamento e non nascondimento, ossia come Alétheia, nell’accezione greca. Ho, in questo libro, inteso indagare oltre le apparenze e gli stereotipi costantemente alla ricerca del nascosto, mettendomi in contatto con la verità profonda attraverso il lavoro di introspezione, d’ascolto, di scandaglio dell’animo umano e mio e di riporto all’esterno per condividere con altri il conosciuto, la scoperta.

Cartoline da Alétheia è contemporaneamente ricerca sui perché della sofferenza e della fragilità umana e il tentativo di riportare l’uomo al centro dell’interesse e di riuscire possibilmente a trovare il fulcro del rapporto tra questo e la società, la natura e la vita in generale, nella speranza e con il desiderio di comprendere non solo gli uomini, ma anche il senso della vita stessa e dell’universo. In estrema sintesi in quest’ultimo libro convergono sia la crisi dell’uomo contemporaneo sia la ricerca della mia identità e ruolo in rapporto al quadro culturale esistente contrassegnato dal venire meno, non solo per me, di molte certezze antiche.

C’è un altro libro a cui sei particolarmente legata, anche non tuo? E perché?

Al tempo del Liceo lessi il dramma-commedia “Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello e fui colpita dal forte simbolismo dei personaggi e i singoli ruoli in rapporto alla realtà, ma anche dalla sottostante trama psicologica di ciascuno “attore” sulla scena non tanto del palcoscenico reale, ma della vita.

Mentre, tra i miei libri sono legata sempre all’ultimo pubblicato senza mai disconoscere che ognuno di essi ha rappresentato e rappresenta per me una tappa del mio incedere sia personale sia letterario e poetico.

Qualche riconoscimento, anche personale, di cui vai fiera?

Più che i premi, che mi onorano tutti, direi che vado fiera di ogni tappa legata alla mia personale crescita e per le sfide, che la vita a volte mi ha imposto e che ho saputo affrontare e spesso vincere, compreso la malattia del cancro.

Quale peso o responsabilità credi che abbia la cultura nella società di oggi?

In ogni epoca la cultura ha avuto responsabilità ed esercitato la sua influenza e tuttora mantiene un tale ruolo che ritengo addirittura superiore al passato perché maggiore è possibilità della sua diffusione attraverso mezzi di comunicazione moderni. Però, se da una parte quest’ultima condizione agevola la diffusione culturale, dall’altra oggi s’incorre nel grosso rischio di cadere nell’opposto ,ossia, di una pericolosa parcellizzazione e relativa confusione dovuta a elementi distorsivi o contrapposti immessi nei circuiti informativi.

Quale rapporto hai con la città nella quale vivi, anche come fonte di ispirazione?

Dalla mia famiglia d’origine ho imparato ad amare la natura nei vari aspetti e le tradizioni, elementi che uniti al carattere alquanto riflessivo e a doti di osservatrice e d’introspezione,

fanno sì che facilmente io apprezzi i posti che mi ospitano e mi integri con la gente del posto. D’altronde, se una persona sa “vedere” e “sentire” trova sempre qualcosa interessante da apprendere e a cui ispirarsi.

Cosa pensi della collaborazione e della condivisione tra artisti e scrittori?

Partendo dall’idea che ogni forma d’arte può interpretare con i propri strumenti aspetti della realtà e che questi necessariamente abbiano linguaggi ed espressioni differenti, che ogni artista, scrittore, poeta, musicista, fotografo e quant’altro ne coglie solo alcuni aspetti e non altri, penso che la collaborazione è non solo importante, ma in molti casi necessaria. Va da sé che la condivisione e lo scambio dei modi di pensare tra artisti e scrittori è sempre arricchente per ognuno di loro.

Chi sono i tuoi riferimenti letterari o artistici in generale?

Dalle numerose letture che m’hanno accompagnata non cerco, né ho mai cercato, un modello a cui riferirmi e credo che ognuno possa seguire una strada più consone al proprio animo e ai propri moduli espressivi. Da ogni autore o poeta mi lascio per così dire “seminare” per poi raccogliere nei tempi successivi e all’occasione, impressioni e ispirazione.

Sicuramente i lettori di Teatrionline vorranno sapere: qual è il tuo rapporto con il teatro?

Ho accennato sopra alla mia lettura giovanile di Luigi Pirandello sottintendendo come già allora fui attratta dal teatro, potendo sui suoi palcoscenici essere rappresentati pressoché ogni aspetto dell’essere umano e intendo per questo non solo le maschere o le apparenze. In fondo, i personaggi rappresentati su ogni palcoscenico in ogni parte del mondo siamo ancora noi stessi.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Se tutto va bene, tra i progetti futuri da realizzare c’è quello di continuare a rendere il Movimento Internazionale Artistico Letterario-group una eccellenza nella diffusione della cultura, per ora in Italia, non solo per gli “addetti ai lavori” ma anche per chiunque voglia cimentarsi nel campo della creatività e della propria crescita e benessere.

Naturalmente, ho in cantiere molti eventi nazionali e qualche mio nuovo libro.

Anna Maria Lombardi, animo poliedrico e ricercatrice indomabile della bellezza e della verità.