Umanità, gabbia da cui non si sfugge

In scena al Torino Fringe Festival “Resti umani” dei Compagni di Viaggio

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Al Torino Fringe Festival presso il bel Teatro Q77 di Corso Brescia va in scena “Resta umani”, diretto da Luigi Orfeo, scritto da Lia Tomatis, anche in scena insieme a Riccardo De LeoGianluca Guastella e Daniele Ronco.

In un futuro non troppo lontano le persone sono assegnate ai Paesi appropriati senza possibilità di errore grazie alla “Legge delle segnalazioni” che consente ai cittadini di denunciare le persone diverse e riallocarle al proprio Paese. Ma così facendo il mondo diventa ben presto abitato di Stati con un solo cittadino, con la possibilità, come nel nostro caso, che 4 persone di 4 Paesi differenti si trovino a confinare fra loro in uno stesso appartamento. Da questa situazione iniziale esplosiva deflagrano contraddizioni, conflitti e digressioni tra surreale e ipotetico, riflessioni futuribili e dubbi esistenziali che interrogano il presente con acuta ironia e sensibilità. Il testo di Lia Tomatis, nel solco della originale creatività della drammaturga e attrice, si spinge ad immaginare un tempo non molto lontano in cui l’isolamento, la radicalizzazione dell’individuo e la diffidenza compiono sfaceli disarmanti fra poveri resti umani. Momenti ironici, altri in linea con il teatro dell’assurdo, spazi di riflessione e interrogativi calzanti consentono allo spettatore di divertirsi ponendosi domande, grazie anche al team affiatato di attori, precisi e presenti, e allo spazio scenico realizzato da Jacopo Valsania che crea una vera gabbia luminosa a dominare la scena, un’icona metaforica della condizione umana. Da non perdere.

Visto il 12 settembre 2021 al Teatro Q77 di Torino.

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Resti umani

Produzione Compagni di Viaggio
Di Lia Tomatis
Regia Luigi Orfeo
Con Riccardo De LeoGianluca GuastellaDaniele RoncoLia Tomatis
Costumi Augusta Tibaldeschi
Scene Jacopo Valsania
Luci Riccardo Padovan