“Appese ad un filo”

In prima nazionale il 3 e 4 dicembre al Teatro Patologico, Roma

270
Scritto, diretto e interpretato da Dario D’Ambrosi 
3 e 4 dicembre alle 21.00 Prima Nazionale 
“Appese ad un filo” è l’ultimo lavoro teatrale che Dario D’Ambrosi proporrà il prossimo 3 e 4 dicembre alle 21.00 presso il Teatro Patologico a Roma (Via Cassia 472) nell’ambito del Festival del Teatro Patologico. In questo allestimento scenico il fondatore e direttore del Teatro Patologico affronta il grande e problematico tema del femminicidio. Problema che è diventato una vera e propria piaga dei giorni nostri. Il percorso che ne fa D’Ambrosi è più che altro un’analisi psicologica dei pensieri e delle sensazioni che passano nella mente di un uomo che arriva ad uccidere la propria donna.
D’Ambrosi ha svolto uno studio accurato e approfondito della tematica e ne ha tratto la conclusione che l’uomo che arriva ad un gesto così estremo è un uomo che vive una grande sofferenza, che non riesce ad esprimere e si tramuta in violenza. Il femminicidio è, comunque, un problema culturale accompagnato da risvolti patologici, con sintomi ansiosi, depressivi e di organizzazione della personalità. Il più delle volte l’uomo tormenta la moglie con ossessioni e domande; e la separazione può essere essa stessa un fattore di rischio.
Tornando alla messinscena dell’opera: la scena viene rappresentata da quattro vestiti di donna (uno da sposa, uno da bambina, uno da operaia e uno da anziana) e al centro del palco svetterà un grande crocifisso, al quale il protagonista confiderà tutte le sue angosce, le sue paure e soprattutto le sue frustrazioni. Sul finale dello spettacolo, i vestiti verranno immersi in grandi contenitori colmi di sangue e la scena conclusiva, forte e significativa, saranno proprio questi abito gocciolanti sangue.