The block il muro

27 novembre ore 19.30 e 28 novembre ore 16.00 - SALA MERCATO (piazza G. Modena 3) 

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Spettacolo con Milo Prunotto

regia di Matteo Corradini 

Se alzi un muro, pensa a ciò che resta fuori. ITALO CALVINO

La pallavolo è uno sport che ti insegna che tu da solo non puoi fare nulla. Non è che chi gioca a pallavolo sia più buono, sono le regole: se non puoi toccare la palla due volte di fila, pure se sei egoista impari a pensare in una logica di squadra, a vivere tenendo a bada l’individualità che è poi quella follia di pensare che basti a te stesso. ANDREA ZORZI

Il muro / The block non è una storia sullo sport, non è una storia sul volley. La pallavolo è l’ambiente nel quale convivono le storie di sei persone, sei giovani ragazze molto diverse tra loro. Il volley è una metafora. Il volley è scenografia. Il volley è l’occasione per vedere le storie di sei persone intrecciarsi in un’unica storia, la storia di una squadra, di una serata, di una partita. In tutte le squadre accade in fondo la stessa cosa: le vicende umane, i sentimenti, i dolori, le speranze di ciascuno vanno a formare un amalgama nella quale combattere, soffrire, gioire insieme. Forse per questo lo sport di squadra diventa metafora della vita, dello spirito, della geografia, della cronaca. Il muro / The Block è una azione del volley. Ma qui diventa qualcosa di più forte. Ogni personaggio in scena si interroga sui muri che ha dentro, su cosa non gli permette di essere libero. Una ragazza attende di giocare la partita. È l’ultima rimasta nello spogliatoio. Pensare e ripensare ai muri vuol dire provare ad abbatterli, anche, o a superarli, come si fa nel volley. Senza temerli. Anzi, sapendo che il muro in fondo è stato maestro, guida, ispirazione. È stato spirito, anche: ci ha permesso di interrogarci su cosa non vediamo, cosa non sappiamo, cosa realmente desideriamo.

 

Domenica 28 novembre dopo lo spettacolo segue l’incontro LA REGOLA  

Con Marco Fantasia, giornalista sportivo RAI SPORT, e Giulia Pisani, ex pallavolista e giornalista sportiva RAI, Milo Prunotto, attrice.

Si chiama “muro” la parte del corpo che uno o più giocatori di prima linea possono innalzare al di sopra della rete al fine di arrestare il colpo avversario……  

La pallavolo è uno sport che ti insegna che tu da solo non puoi fare nulla. Non è che chi gioca a pallavolo sia più buono, sono le regole: se non puoi toccare la palla due volte di fila, pure se sei egoista impari a pensare in una logica di squadra, a vivere tenendo a bada l’individualità che è poi quella follia di pensare che basti a te stesso. ANDREA ZORZI

 

La manifestazione è promossa dal MIC Ministero della Cultura, con il Patrocinio di Presidenza del Consiglio dei Ministri, Senato della Repubblica, Regione Liguria, citta Metropolitana di Genova, il Comune di Sestri Levante, Mediaterraneo Servizi, Università di Genova, Università di Padova, Università della Calabria, Università degli Studi Roma-Tre e Rai Liguria. In collaborazione con il Teatro Nazionale di Genova, la Biblioteca Museo dell’Attore di Genova, il Municipio Centro Est, La Nuova Biblioteca Universitaria di Genova, il Centro Civico Buranello di Sampierdarena, il Festival La Scena delle Donne.  

Tutti gli incontri, i dibattiti sono ad ingresso gratuito e l’accesso sarà consentito esclusivamente ai visitatori muniti di Green Pass.

Per gli spettacoli al Teatro Nazionale di Genova BIGLIETTI intero € 16 under 30 (e donne delle associazioni femminili e dei centri antiviolenza) € 11

BIGLIETTERIE Teatro Ivo Chiesa /Teatro Modena/Teatro Eleonora Duse

Biglietteria telefonica (da martedì a sabato ore 10-13 e 15-18)

www.teatronazionalegenova.it