Nero vs cani al Lanificio25 di Napoli

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fotoÈ un incontro-scontro di anime questo Nero vs cani portato in scena da Muricena Teatro nel piccolo spazio del Lanificio25. Il testo, riduzione di Combat de nègre et de chiens (1979) di Bernard-Marie Koltès (nella traduzione di Saverio Vertone, adattato e diretto da Daniele Marino) si fonda sulla diversità, temuta attrazione. In scena quattro personaggi (interpretati da Pietro Juliano, Marianita Carfora, Yacoubou Ibrahim e lo stesso regista Daniele Marino) su di un palco che continua idealmente nell’ambiente antistante, una divisione tra cantiere e foresta, confine reale e metaforico degli eventi. Ma anche confine psichico e fisico dell’azione. Il cantiere è un avamposto della civiltà nel continente più enigmatico: l’Africa.

La trama si intesse tra rapporti difficili, tradimenti, razzismo, paura dell’altro ma anche attrazione verso ciò che non si conosce, tentativo di comprendere ciò che è altro da noi. In un clima di violenza sia fisico che verbale si consuma la storia di Cal, Horn, Léone e Alboury. Il primo ha ucciso un operaio del posto sbarazzandosi del corpo, reclamato però da Alboury, fratello del morto. A reggere le fila del cantiere c’è Horn, i suoi rapporti con l’Africa sono ormai disillusi. Mentre Léone, la donna di Horn, venuta dalla Francia per sposarsi, scopre l’attrazione per quella terra ignota e per gli abitanti del posto. Nella foresta incontrerà Alboury abbandonandosi a lui.

 

Un eterno conflitto tra la civiltà dominatrice e la dominata, tra i bianchi, i “civili” (che non si dimostreranno tali) e i neri, che non si vendono per pochi dollari e restano legati ai loro riti, ma non per questo dimostreranno meno efferatezza. Koltés con la sua parola brutale e violenta fa luce sugli irrisolti conflitti tra popoli, sull’eterno scontro bianco-nero, ma anche sul rapporto uomo animali, poiché in scena è la stessa brutalità animale spesso ad emergere. Attuale l’interpretazione dei quattro protagonisti di questa storia, quattro personaggi isolati e persi, a dover fare i conti con le proprie ossessioni, la paura dell’altro e la solitudine stessa della loro esistenza.

Audio e luci Gianni Porcaro

Scena e costumi Barbara Veloce

Graphic Design Armando Ianuale

Progetto fotografico Marcello Merenda

Per informazioni e prenotazioni:

Lanificio 25 – Napoli 80139

Piazza Enrico de Nicola, 46

Tel. 081.6582915 – 377.2794005

info@lanificio25.it

Ingresso euro 10

Addetto stampa Annacarla Tredici

ph|333.9513421 e-mail| annacarlatredici@gmail.com

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