Festival Internazionale della Danza 2017, al via la settima edizione

Cinque spettacoli dal 14 marzo al 4 maggio al Teatro Olimpico di Roma. Miguel Angel Zotto apre il Festival con il nuovo spettacolo Raíces Tango

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Cinque spettacoli in programma dal 14 marzo al 4 maggio in programma per la settima edizione del Festival Internazionale della Danza organizzato dalla Filarmonica Romana e dal Teatro Olimpico. Un cartellone con cinque spettacoli, di cui quattro nuove produzioni uniti da un unico fil rouge, quello di una certa narratività che li contraddistingue.

Si tratta di cinque diverse produzioni, molto eterogenee, forse, sul piano artistico anche se sembra che tutti gli artisti abbiano voluto mostrare la necessità e l’urgenza di voler narrare qualcosa e con una prospettiva di fondo comune: quella di avvicinare il pubblico in modo diretto ed efficace all’universo della danza di oggi, dando conto della ricchezza e della varietà delle sue espressioni” spiega Matteo D’Amico direttore artistico del Festival insieme a Lucia Bocca Montefoschi che sottolinea come il Teatro Olimpico “sia felicissimo di ospitare la settima edizione del Festival Internazionale della Danza che segna una sorta di ri-partenza dopo le vicende dello scorso anno”.

Si passa dall’Argentina alla Spagna al Salento per un festival dal sapore internazionale, ma che resta con i piedi piantati per terra con un programma tradizionale che spazia da Miguel Ángel Zotto a Miguel Ángel Berna, dal Balletto del Sud alla physical dance di Mvula Sungani ad Aterballetto.

Il festival si inaugura in grande stile martedì 14 marzo con Raíces Tango (in scena fino al 26 marzo) il nuovo atteso spettacolo della leggenda del tango argentino, Miguel Ángel Zotto creato con la ballerina-compagna di vita, l’avvenente Daiana Guspero.

Tornare al teatro Olimpico per me è come tornare nella mia seconda casa. Raíces Tango è uno spettacolo meraviglioso ed il primo spettacolo che realizzo con Daiana – spiega Zotto – Unisce il folklore al tango è uno spettacolo esplosivo con 25 artisti, tangueri e tanguere e la musica dal vivo, racconto storico che racconta la storia delle nostre radici della nostra vita dell’immigrazione e di come è nato il tango”.

Dopo le prime suggestioni iniziali con la potenza degli Indios, si ripercorre la storia dei gauchos delle pampas sudamericane per arrivare alla nascita del tango argentino.

Il 12 e il 13 aprile, appuntamento con Cardía, nuova produzione di Miguel Ángel Berna, coreografo e ballerino di Saragozza e della ballerina Manuela Adamo che unisce le tradizioni e le convergenze della Spagna e dell’Italia in un mix inebriante fra la jota aragonese e la pizzica salentina.

Abbiamo approfondito le tradizioni condivise fra l’Aragona e il Salento in un progetto che unisce le due musiche e le due danze e abbiamo cercato di approfondire i temi dell’estasi e della circolarità, cercare una ritualità che nel mondo contemporaneo si è perso”.

Il 20 e 21 aprile si passa poi a un classico della danza, Romeo e Giulietta su musiche di Prokof’ev con il Balletto del Sud di Fredy Franzutti in un allestimento particolarmente curato nelle scene di Francesco Palma ispirate alla pittura di Giotto, Piero della Francesca e Cimabue e nei costumi ispirati al medioevo.

Il 26 e 27 aprile torna la physical dance della Compagnia del coreografo italo-africano Mvula Sungani con la nuova produzione Caruso, omaggio all’Italia e a due artisti tanto grandi quanto diversi, Enrico Caruso e Lucio Dalla.

Lo spettacolo, con l’etoile Emanuela Bianchini, unisce la musica di Caruso, la musica leggera di Lucio Dalla alle atmosfere della musica del Sud: Caruso è carico di emozioni suggestioni e nasce come risultato di un lungo lavoro di ricerca”.

A concludere il Festival con la qualità dell’Aterballetto, storico “partner” della manifestazione che il 3 e il 4 maggio propone in prima assoluta a Roma il dittico Words and Space, nuova coreografia del praghese Jiří Pokorny su musica di Haendel e Bliss, coreografia di Johan Inger sulla musica dei Köln Concert di Keith Jarrett.

Sono molto soddisfatta dello stato in cui lascio la compagnia che è molto attiva e molto apprezzata anche in Germania – contina Cristina Bozzolini, direttrice artistica dell’Aterballetto che si accinge a lasciare la compagnia emiliana dopo dieci anni – Siamo molto felici di tornare con una nuova doppia produzione in prima esecuzione a Roma. Dopo “l’addio” di Mauro Bigonzetti alla compagnia abbiamo completamente ricostruito nell’arco di pochi anni un nuovo repertorio con venti balletti di coreografi italiani ed internazionali. I due autori che portiamo all’Olimpico fanno parte di questo rinnovamento e rappresentano forse il vertice della nostra produzione che nasce da una lunga ricerca”.

Non si tratta, come nella tradizione dell’Aterballetto, di coreografie narrative, tuttavia sono estremamente emozionanti: Pokornj, coreografo poco conosciuto analizza i rapporti fra le persone alternando momenti molto danzati e altri molto toccanti, mentre Bliss unisce la danza e musica di Keitel Jarrett in modo unico ed esplosivo “offre varietà nella struttura coreografica sempre molto elegante – spiega la Bozzolini – e regala allegria e serenità e nn ci si aspetta mai quello che accadrà dopo”.

Biglietti, per Raíces Tango vanno da 22 a 35 euro per gli altri spettacoli da 20 a 30 euro; Junior 4-14 anni 14 euro (al costo del biglietto si aggiunge il diritto di prevendita, info info: tel. 06 3265991, tel. 06 3201752, www.teatroolimpico.itwww.filarmonicaromana.org.

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