Il sindaco del Rione Sanità

Fino al 17 marzo 2017 al NEST, Napoli Est Teatro

0
361
Condividi TeatriOnline sui Social Network
Foto di Mario Spada

Il capolavoro di Eduardo De Filippo si veste di modernità. Il sindaco del Rione Sanità, prodotto da Elledieffe, NEST Napoli Est Teatro, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e diretto da Mario Martone è un’operazione riuscita e necessaria. Nuovo nella forma, ma con gli stessi interrogativi etici a cui Edoardo sottoponeva il pubblico nel 1960, anno del debutto al teatro Quirino di Roma. Lo spettacolo è di scena al NEST fino al 17 marzo e, successivamente, al Teatro Gobetti di Torino dal 21 marzo al 2 aprile.

Mario Martone per la prima volta dirige un testo del grande drammaturgo napoletano in un allestimento intriso di senso politico e civile che abbassa decisamente l’età dei protagonisti e li trasporta nel presente. A partire dallo stesso sindaco, Antonio Barracano, che Edoardo aveva rappresentato coma una figura crepuscolare. Il “giustiziere”, portatore di un sistema di valori e disvalori ormai al tramonto, a suo dire difensore degli ignoranti contro i furbi, è interpretato da un bravissimo Francesco Di Leva. Incisiva la sua presenza scenica.

Buio e freddo è il palco dove si muovono i protagonisti. Un cancello sul fondo, vetro e acciaio a scandire gli spazi algidi. Ad aprire lo spettacolo è il rap di Ralph P che su una semplice base scandisce in poche rime le difficoltà di tutte le periferie del mondo: “A fatica nun ce sta’ – niente ‘e nuovo. Si custretto a ruba’ – niente ‘e nuovo”. Colpi di pistola danno imput all’azione scenica. È in atto la resa dei conti tra ‘O Nait e a ‘O Palummiello, e subito siamo trasportati nella villa dove il “sindaco” amministra le vicende del rione ribaltando e intepretando a suo modo il sistema legalitario. Al suo fianco da anni il medico Fabio Della Ragione (un ottimo Giovanni Ludeno) che estraendo proiettili e ricucendo corpi impedisce di fatto alla legge ordinaria di venire a conoscenza dei crimini che infangano il quartiere.

Voce della coscienza è proprio il dottore, intento a rompere il suo sodalizio con Barracano e a smettere di tener celata una realtà criminale fatta di estorsioni e vendette private. Criminali per il dottore, per il sindaco invece ignoranti e poveri a cui assicurare una giustizia che non arriverà mai dallo stato. Due facce della stessa città.

Chi “tiene santi” va in Paradiso dunque e chi non ne tiene va da Don Antonio. Tra i tanti disperati anche Rafiluccio Santaniello (Salvatore Presutto), il figlio del fornaio deciso ad ammazzare il padre Arturo (un imperscrutabile Massimiliano Gallo). Per Don Antonio la mediazione sarà fatale. Amarissimo il finale nell’edizione originale in cui il dottore comunica la morte del sindaco e l’intenzione di scrivere il reperto medico secondo coscienza. Più aperto quello voluto da Martone. Don Antonio muore a tavola circondato da amici e traditori in una scena che ricorda l’ultima cena.

Edizione riuscita ed emozionante questo Sindaco del Rione Sanità, realizzata da un gruppo di giovani attori intento a parlare ai propri coetanei e non in un quartiere difficile come quello di San Giovanni a Teduccio. Un sindaco che porta lo stesso interrogativo del 1960 ma intriso di quel linguaggio criminale diventato un genere di successo. Con il suo finale aperto lo spettacolo chiama in causa il pubblico su un tema civile, attuale e delicatissimo.

———–

IL SINDACO DEL RIONE SANITÀ

di Eduardo De Filippo

regia Mario Martone

con Francesco Di Leva, Giovanni Ludeno, Adriano Pantaleo, Giuseppe Gaudino, Daniela Ioia, Gennaro Di Colandrea, Viviana Cangiano, Salvatore Presutto, Lucienne Perreca, Mimmo Esposito, Morena Di Leva, Ralph P, Armando De Giulio, Daniele Baselice

con la partecipazione di Massimiliano Gallo 

scene Carmine Guarino

costumi Giovanna Napolitano

luci Cesare Accetta

musiche originali Ralph P

regista collaboratore Giuseppe Miale Di Mauro

assistente scenografo Mauro Rea

capo elettricista Giuseppe Di Lorenzo

fotografie Mario Spada

manifesto Carmine Luino

una produzione Elledieffe / NEST – Napoli Est Teatro / Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

———-

INFO PER LE RECITE AL NEST DI NAPOLI:

Per info e prenotazioni: Tel. 3208681011 – info.teatronest@gmail.com

Teatro: NEST Napoli Est Teatro, Via Bernardino Martirano, 17 (ex scuola Giotto-Monti) San Giovanni a Teduccio, Napoli

Date e orari: lo spettacolo sarà in scena al Nest, dal 6 al 17 marzo 2017, tutti i giorni alle ore 21.00, tranne martedì 7 marzo alle ore 17.00 e domenica 12 marzo alle ore 18.00.

Biglietto: € 12.00

Info e prenotazioni: info.teatronest@gmail.com – Tel. 320 8681011

Biglietteria del NEST | Via Bernardino Martirano 17, Napoli – dal lunedì al venerdì, dalle 16.00 alle 19.00.

www.napoliestteatro.com

———

INFO PER LE RECITE AL TEATRO GOBETTI DI TORINO:

Tel. 011 5169555 – Numero verde 800235333 – info@teatrostabiletorino.it

Teatro: Gobetti, Via Rossini 8, Torino

Date: da martedì 21 marzo a domenica 2 aprile 2017

Orari degli spettacoli: martedì, giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.45;

domenica ore 15.30. Lunedì riposo

Biglietteria del Teatro Stabile di Torino | Teatro Gobetti – via Rossini 8, Torino – dal martedì al sabato, dalle ore 13.00 alle ore 19.00. Domenica e lunedì riposo.

Vendita on-line: www.teatrostabiletorino.it

LEAVE A REPLY