Festival dei 2Mondi, standing ovation per Eleonora Abbagnato

Un programma che punta al contemporaneo con le stelle della danza italiana nel mondo guidate dall’étoile Eleonora Abbagnato a Spoleto

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Eleonora Abbagnato
Foto di Kim Mariani

Fra gli imperdibili appuntamenti del primo weekend della 62esima edizione del Festival di Spoleto (dal 28 giugno al 14 luglio), la danza con il gala internazionale nel meraviglioso scenario di Piazza Duomo (domenica 30) con Eleonora Abbagnato e le Stelle italiane nel mondo.

Standing ovation del pubblico, numeroso, per Eleonora Abbagnato, stella italiana fra le stelle italiane del modo in uno scintillante gala internazionale di danza, evento speciale del Festival dei 2 Mondi, aggiunto poche settimane fa al programma, omaggio al decennale per la scomparsa di Pina Bausch.

Fil rouge del gala organizzato da Daniele Cipriani (creatore dei migliori gala internazionali di danza in circolazione) stavolta sono le stelle italiane di oggi, la stella per eccellenza Eleonora Abbagnato, prima italiana ad essere nominata étoile all’opera di Parigi (ha annunciato il suo ritiro dalle scena, il 23 dicembre), attuale Direttrice del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma e le tante stelle italiane “arruolate” nella grandi compagnie internazionali di danza.

Ad aprire un programma in bilico fra classico, ma soprattutto contemporaneo votato alla sperimentazione, con tante prime assolute di giovani coreografi, è proprio la Abbagnato, divina nel romanticismo di La rose malade su musica di Gustav Mahler, di forte temperamento e personalità in ogni passo.

Primadonna anche nel finale del gala accanto al partner, il bellissimo Friedmann Vogel, Eleonora Abbagnato ha incantato il pubblico con il magico passo a due di La Nuit Blanche, nuova creazione di Sébastien Bertaud che ha debuttato pochi mesi fa al Costanzi di Roma nel corso della serata Philip Glass.

Sulla musica ipnotica di Glass, la dolcezza del passo a due della coppia Abbagnato-Vogel che si rincorre e si insegue inguainanti dai meravigliosi costumi Dior disegnati da Maria Grazia Chiuri, un sogno di tulle e fiori, versione per la danza degli iconici motivi Dior.

Ma il gala è stato lungo e applaudito fra i virtuosismi irrinunciabili del Grand pas de deux del Don Chisciotte di Petipa con Gabriele Frola, Principal del National Ballet of Canada e all’English National Ballet, la Tarantella di George Balanchine interpretata da Davide Dato, di Biella, dal 2016 Erste Solotänzer del Wiener Staatsballett, Il Corsaro con la bellissima Liudmila Konovalova del Wiener Staatsballett, la vivacità dell’Andantino di Jerome Robbins ballato da Davide Riccardo, messinese di diciotto anni e primo italiano al New York City Ballet.

Tanta danza contemporanea e nuove creazioni di giovani coreografi italiani con l’omaggio a Pina Bausch, nella coreografia creata e danzata da Damiano Ottavio Bigi, artista del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, con l’intensità di Simone Repele e Sasha Riva (dal Grand Théâtre de Genève) con la coreografia di Marco Goecke su musica di Stravinskij, tutta la modernità della coreografia di Sidi Larbi Cherkaoui, direttore della compagnia Opera Ballet Vlaanderen di Anvers, interpretata dal giovane Claudio Cangialosi.

Nutrito il gruppo italiano allo Stuttgart Ballet con Daniele Silingardi, Matteo Miccini, Vittoria Girelli ed Elisa Ghisalberti, Alessandro Giaquinto, Fabio Adorisio impegnati in due nuove creazioni di Giaquinto – Adorisio.

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