Raffaello. L’Accademia di San Luca e il mito dell’Urbinate

Dal 22 ottobre al 30 gennaio all'Accademia Nazionale di San Luca, Roma

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Raffaello. L’Accademia di San Luca e il mito dell’UrbinateDal 22 ottobre 2020 al 30 gennaio 2021 lAccademia Nazionale di San Luca inaugura la mostra Raffaello. LAccademia di San Luca e il mito dellUrbinate, a cura di Francesco Moschini, Valeria Rotili e Stefania Ventra, coadiuvati dal comitato scientifico composto da Liliana Barroero, Marisa Dalai Emiliani, Michela di Macco, Sybille Ebert-Schifferer, Vincenzo Farinella, Silvia Ginzburg, Arnold Nesselrath, Serenella Rolfi Ožvald e Alessandro Zuccari. Lallestimento dellesposizione è curato da Francesco Cellini.

L’iniziativa si inserisce allinterno delle attività patrocinate dal Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 500 anni della morte di Raffaello Sanzio del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.

Raffaello Sanzio (1483-1520), morto allapice della sua gloria a Roma, ha rappresentato, come ben tracciato già dallartista e biografo Giorgio Vasari nelle sue Vite, una figura imprescindibile per il suo tempo e per le generazioni dei secoli successivi, un maestro e modello di riferimento con cui doversi necessariamente confrontare e a cui ispirarsi.

L’Accademia Nazionale di San Luca dedica a Raffaello, artista esemplare cui listituzione ha ispirato la propria azione nel corso dei secoli, una mostra che intende illustrare, attraverso 55 opere, sia appartenenti alla collezione che provenienti da importanti prestiti, il ruolo svolto dallAccademia stessa nella costruzione, nella custodia e nella diffusione del mito dellUrbinate tra Cinquecento e Novecento. 

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La mostra si snoda in 5 sezioni.

La prima sezione, Il San Luca Di RaffaelloIcona Accademica, ruota attorno alla pala raffigurante San Luca che dipinge la Vergine, tradizionalmente attribuita a Raffaello e assunta come immagine-simbolo dellAccademia Nazionale di San Luca almeno a partire dagli anni Ottanta del Cinquecento.  Da quel momento, è possibile seguire attraverso varie tappe le azioni messe in campo dallaccademia romana per sostenere il consolidarsi del primato raffaellesco, anche attraverso lanalisi della fortuna di questo celebre dipinto.

Per la prima volta accanto allopera dellAccademia sarà esposta una sua fedele copia eseguita da Antiveduto Gramatica nel 1623, attualmente conservata sullaltare principale della chiesa dei Santi Luca e Martina

A corredo delle due opere, numerose traduzioni calcografiche, disegni e incisioni tratti da esse in epoca moderna, tra le quali spicca per qualità la stampa realizzata dal celebre incisore olandese Cornelis Bloemaert nel secondo Seicento.

Nella seconda sezione, Il Putto reggifestone e la sua fortuna, si ripercorre la fortuna del Putto reggifestone attribuito a Raffaello, giunto in Accademia attraverso il lascito testamentario del pittore Jean-Baptiste Wicar nel 1834 e immediatamente esposto nella galleria accademica, dove fu copiato da una schiera di pittori dilettanti e professionisti che poterono approfittare della visione ravvicinata di un affresco realizzato dall’Urbinate.

Tra questi il caso più illustre fu senzaltro quello della copia eseguita da Gustave Moreau nel 1858, che sarà esposta accanto alloriginale, anche in questo caso offrendo un confronto inedito grazie al prestito del Musée Gustave Moreau di Parigi. Il Putto dellAccademia, da alcuni considerata una prima versione di quello dipinto accanto al Profeta Isaia nella chiesa di SantAgostino e la cui autografia è da tempo discussa, è stato con loccasione sottoposto a nuove indagini conoscitive ed è divenuto oggetto di studio di un team interdisciplinare di studiosi. Grazie a questa operazione, di cui il catalogo della mostra offre i primi risultati, sarà possibile nutrire il dibattito con aggiornate evidenze scientifiche.

La terza, Raffaello nella cultura e nella didattica accademica, costituisce un focus sul ruolo dellopera di Raffaello nella cultura e nella didattica. In mostra i disegni realizzati dai giovani artisti in occasione dei concorsi accademici: varie sono infatti le copie da opere raffaellesche, in particolare dalle scene delle Logge Vaticane e dallIsaia della chiesa romana di SantAgostino. A confronto, saranno esposti i materiali didattici sui quali questi giovani erano chiamati a formarsi, come le splendide incisioni dalle Stanze Vaticane di Giovanni Volpato, o lalbum inciso da Giovanni Folo su disegno di Vincenzo Camuccini, dedicato allultima opera del grande maestro, la Trasfigurazione.

Completano la sezione oggetti che raccontano altre forme di promozione del mito di Raffaello attuate dallAccademia nel corso della sua storia, dal poco noto disegno di Tommaso Minardi raffigurante il Cranio di Raffaello, che rimanda al culto e alle superstizioni legate alla presunta reliquia, conservata in Accademia fino alla fine del XIX secolo, o le medaglie celebrative commissionate in occasione del IV centenario della morte dellartista.

La quarta sezione, Raffaello nella galleria accademica, raccoglie un piccolo nucleo di fotografie attraverso il quale sarà possibile restituire la centralità delle due opere raffaellesche possedute dallAccademia il San Luca e il Puttonegli allestimenti storici della collezione. Una centralità condivisa con la celebre copia della Galatea realizzata da Pietro da Cortona, inserita nel percorso espositivo.

Chiude la mostra la quinta sezione, Raffaello nellopera dei maestri dellAccademia, una galleria di opere dei grandi maestri dellAccademia che illustra le varie declinazioni attraverso cui lesempio del grande pittore di Urbino fu osservato, assimilato e rielaborato segnando in modo pregnante la storia dellarte a Roma per un lungo periodo. Dalla scuola marattesca fra tardo Seicento e inizio Settecento, alla grandeur promossa da Charles Le Brun attraverso lAccademia di Francia a Roma, alla piacevole pittura di Angelika Kauffmann nel pieno Settecento, alla predilezione del «primo Raffaello» del purista Antonio Bianchini, alla retorica magniloquente dellOttocento maturo con il monumentale San Luca di Francesco Podesti, dipinti, incisioni e cartoni racconteranno le svariate modalità con cui gli artisti accademici hanno rielaborato, nel tempo, lesempio del maestro di Urbino, fino alla intimistica e suggestiva autorappresentazione di Achille Funi, che conclude lesposizione.

In programma una serie di visite guidate a numero chiuso con i curatori nei giorni 24 e 26 ottobre, 9 e 23 novembre, 7 e 21 dicembre 2020, 4 e 18 gennaio 2021.

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INFORMAZIONI MOSTRA:

Mostra: Raffaello. LAccademia di San Luca e il mito dellUrbinate

Curatori: Francesco Moschini, Valeria Rotili e Stefania Ventra

Comitato scientifico: Liliana Barroero, Marisa Dalai Emiliani, Michela di Macco, Sybille Ebert-Schifferer, Vincenzo Farinella, Silvia Ginzburg, Arnold Nesselrath, Serenella Rolfi Ožvald e Alessandro Zuccari

Allestimento: Francesco Cellini

Sede: Accademia Nazionale di San Luca, Palazzo Carpegna, piazza dellAccademia di San Luca 77 Roma

Apertura al pubblico: 22 ottobre 2020 30 gennaio 2021

Ingresso gratuito

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Per garantire la sicurezza dei visitatori, laccesso alla mostra è consentito solo a persone munite di mascherina e previo controllo della temperatura corporea.

La prenotazione è obbligatoria, con turni di ingresso di max 10 persone, inviando una mail a mostraraffaello@accademiasanluca.it. Possibilità di last minute in loco, previa verifica della disponibilità della capienza nel rispetto del distanziamento fisico.

Orari: aperta dal martedì al sabato:

il martedì e il giovedì: turni alle ore 10.00, 12.00, 15.00, 17.00

– il mercoledì e il venerdì: turni alle ore 14.30, 16.00, 17.30

– il sabato: turni 10.00 – 12.00

Chiuso la domenica e il lunedì (ad eccezione delle visite con i curatori, secondo calendario)

Visite con i curatori. sabato 24 ottobre 2020: ore 11.00 |lunedì 26 ottobre 2020: ore 11.00 | lunedì 9 novembre 2020: ore 15.00 | lunedì 23 novembre 2020: ore 11.00 | lunedì 7 dicembre 2020: ore 15.00 | lunedì 21 dicembre 2020: ore 11.00 | lunedì 4 gennaio 2021: ore 15.00 | lunedì 18 gennaio 2021: ore 11.00

Ingressi contingentati, max 10 persone con prenotazione obbligatoria via mail:raffaelloaccademiasanluca@gmail.com Possibilità di last minute in loco, previa verifica del rispetto del distanziamento. 

Informazioni: www.accademiasanluca.it; presidenza@accademiasanluca.it; tel. 06 679 0324

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